David Lynch

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La Vostra interpretazione del Film, the meaning of it
view post Posted on 23/8/2008, 00:27Quote
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Varcatore della soglia

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/9/2009, 19:20


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Per strade perdute, nonostante concordi con la tua interpretazione, non capisco il tuo scetticismo riguardo allo suo stile, definito manieristico. Cioè... ma come ti sei permesso? Altro che scomunica.... qui ci vuole la gogna!
:asd: :asd: :asd:

A dispetto di quanto se ne dica in giro, Lost Highway rimane per me uno dei suoi film migliori. Straordinario per come inscena certi stati allucinati della mente, per colori e ritmo, sempre vari e mai pesanti o ridondanti. Perfetto nella sua forma, che sembra proprio quella di una spirale che ci fa precipitare perpetuamente dentro se stessa. Certo, magari possiamo riscontrare uno stile forse eccessivo, meno elegante e raffinato degli altri film, ma con una sceneggiatura del genere non si poteva fare altrimenti.
In ogni caso non riesco a rintracciar nessun autocompiacimento di sorta. E' solo un film un po' meno onesto rispetto agli altri, con un gran ricorso di molti deus ex machina...
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Eh dai, su, non facciamone un dramma :P ...E poi non sono stato io a tirare fuori l'espressione "manierismi lynchiani"!! che vi importa se a qualcuno non piace o se qualcun'altro(tipo me) deve ancora rivederlo, prima di farselo piacere del tutto? L'importante è che piaccia ai lynchiani.....La mia era più che altro una piccola provocazione per capire fino in fondo perchè vi piacesse così tanto e perchè a me così pochino...devo dire di aver ottenuto ottimi chiarimenti, da parte vostra.
Notte,Lynchiani ^_^

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view post Posted on 23/8/2008, 00:35Quote
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Adoro il Mistero...

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/12/2009, 15:21


CITAZIONE (Curt Wild @ 23/8/2008, 01:27)
Eh dai, su, non facciamone un dramma :P

ero un pochino ironico eh... giusto un pochino :asd:






ma quanto è meravigliosa questa scena? :hail:



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"Il mio film è composto della materia di cui sono fatti gli incubi. Io ho paura di molte cose, ma soprattutto delle bocche e dei denti degli uomini..."
David Lynch
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view post Posted on 28/8/2008, 08:56Quote
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Varcatore della soglia

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/9/2009, 19:20


CITAZIONE (Cizzu @ 23/8/2008, 01:35)
CITAZIONE (Curt Wild @ 23/8/2008, 01:27)
Eh dai, su, non facciamone un dramma :P

ero un pochino ironico eh... giusto un pochino :asd:


(FILE:http://www.youtube.com/v/hX57oN3B3Lo&hl=en&fs=1)



ma quanto è meravigliosa questa scena? :hail:

Si è vero...è bella, oltre che recitata magnificamente..La sequenza più bella secondo me è quella nel deserto, quando Alice sussurra a Pete nell'orecchio "Tu non mi avrai mai..."
Kmq devo ancora capire del tutto cosa voglia dire Mystery Man(fa davvero paura!! :o: ) quando dice "Sono a casa tua in questo momento"..Questo inquietante ometto ha la funzione di fare riemergere ciò che Fred ha commesso(infatti filma i delitti di Fred, se non sbaglio, e poi gli fa trovare le vhs proprio perchè lui se li ricordi) ma ci sono alcune cose che non mi tornano, come se Lynch avesse voluto confondere ancora di più le carte...Questo film lo ricordo ancora come la prima volta che l'ho visto, cioè come una vicenda metafisica-soprannaturale in cui effettivamente avviene uno scambio di corpi ed è un pò dura re-interpretarlo nella prospettiva di una fuga psicogena, cioè una allucinazione in cui lo scambio avviene solo nella mente di Fred...

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view post Posted on 3/9/2008, 14:00Quote
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Junior Lynchano

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 1/10/2009, 11:00


CITAZIONE (Sailor Ripley @ 26/12/2005, 19:55)
Detto questo,l'unica spiegazione che mi ha fatto piacere ricever o sapere è quella relativa all'episodio legato alla frase "Dick Laurent is dead",ovviamente sapete bene a cosa mi riferisco..(episodio capitato anche a Lynch e che lo ha ispirato per realizzar la pellicola appunto..)

No...

Lo dite anche a me?



 
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view post Posted on 12/10/2008, 14:21Quote
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Guardiano delle 2 logge

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/10/2009, 23:30


Secondo me l'idea sottesa a Strade Perdute non è così complessa ma neanche superficiale: un uomo vive due vite parallele, non importa in che rapporto stiano l'una con l'altra. In queste vite succedono una serie di cose piuttosto spiacevoli, tanto che l'unica via rimane la fuga. Questo meccanismo richiama quello tipico dei sogni: quando il sogno si fa troppo angoscioso, interviene spontaneamente la censura inducendo l'individuo al risveglio. Nell'ultima scena, quella della fuga, vediamo la testa di Fred aprirsi: emerge qualcosa che sta sotto la superficiale corporea, razionale, le pelli si aprono e si guarda dentro: e si viene lanciati lungo una strada infinita, nel buio, e sullo sfondo il ritornello "no return". Mi ricorda una vecchia frase di Lynch
“Non credo si debba rovinare quella cosa meravigliosa che è il mistero. Se ci si trovasse in una stanza, con la porta aperta e con le scale che scendono, e si spegnesse di colpo la luce, si avrebbe la forte tentazione di precipitarsi giù per quelle scale. Se si ha una visione parziale d'impatto è più forte che non di fronte a un quadro completo della situazione. L'intero può avere una logica, ma il frammento, tolto dal suo contesto, assume un eccezionale valore di astrazione. Ma allora dovremmo illuminare l’intero universo, non solo la stanza e le scale, perciò sono convinto che il mistero resti, contro ogni logica apparente”
Perciò in qualche modo, l'ego si dissolve, le strutture razionali cadono, il velo di maya si strappa e ci si svela quell'in(de)finito misterioso, potremmo dire, che è l'universo.
Si potrebbe anche dire che forse si tratta di una rappresentazione della ruota del Samsara, il ciclo illusorio di nascita, travaglio e morte, frangibile con il karma, l'illuminazione in cui ci si identifica non più nell'ego ma nell'essere stesso, principi questi derivati dal misticismo orientale, a cui forse Lynch sembra vicino, ma sono anch'io d'accordo che non sia il caso di puntare troppo sull'aspetto puramente concettuale in Lynch, pur non ritenendo per questo che egli sia un superficiale. E' soprattutto una dimensione intuitiva quella in cui si muove la sua ispirazione.
A me personalmente questo discorso fa più pensare a qualcosa come l'ispirazione artistica. In un altro post si faceva notare come un'immagine vista da Pete nel giardino del vicino di casa, quella di una piscina gonfiabile con le barchette, somigli a una descrizione fatta da Lynch di alcune immagini ricorrenti della sua infanzia. Ma Lynch non è diventato nè un semplice meccanico o professionista come Pete nè un artista dilettante soffocato dalla gelosia e dalla rabbia come Fred: qualcosa gli ha permesso di raggiungere una specie di misteriosa zona-oltre, non più retta dalle classiche leggi della linearità e della continuità, magari Interzona usando la terminologia di Cronenberg (Pasto nudo).
Il senso del Mistery Man invece non mi è del tutto chiaro. Tra l'altro non sono neanche sicuro che sia un personaggio totalmente malvagio. Non si capisce perchè dapprima sembra un alleato di Mr Lorrain (quando questi telefona a casa di Pete e gli passa il Mistery Man presentandolo come suo amico) poi induce Fred a ucciderlo. In qualche modo sembra un alleato di Fred perchè è lui a sparare a Mr Lorrain e poi a parlargli nell'orecchio, forse inducendolo a fuggire. Significativo anche che abbia in mano una videocamera (c'è chi dice banalmente che questo faccia pensare a un'identificazione dello stesso regista) e chieda a Fred il suo nome. E forse la cosa più importante è quel che dice nella suddetta telefonata: "in Oriente, nel lontano Oriente, quando un prigioniero è condannato a morte, lo mandano dov'è impossibile che veda, così che non sappia quando arriverà il boia a tagliargli la testa". Questa in realtà è la condizione esistenziale di tutti noi in attesa della morte. In questo senso il Mistery Man fa pensare a qualcosa come "fato".
 
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view post Posted on 12/10/2008, 15:14Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 7/12/2009, 22:35


CITAZIONE (charlus jackson @ 12/10/2008, 15:21)
Secondo me l'idea sottesa a Strade Perdute non è così complessa ma neanche superficiale: un uomo vive due vite parallele, non importa in che rapporto stiano l'una con l'altra. In queste vite succedono una serie di cose piuttosto spiacevoli, tanto che l'unica via rimane la fuga.

Beh, scusa, non vorrei aver frainteso quello che hai detto, però io credo francamente che alla base di ciò che accade in entrambe le vite, cioè le cose spiacevoli e poi il desiderio di fuga, ci sia proprio quel rapporto fra esse che tu dici non essere importante, e con ciò mi riferisco al famoso discorso della fuga psicogena, perchè credo che sia proprio questo a offrire una chiave d'interpretazione razionale o quasi degli avvenimenti, chiave d'interpretazione che ritengo più che plausibile nonostante le dichiarazioni dello stesso Lynch sulla volontà di non conoscere il mistero.

CITAZIONE
A me personalmente questo discorso fa più pensare a qualcosa come l'ispirazione artistica. In un altro post si faceva notare come un'immagine vista da Pete nel giardino del vicino di casa, quella di una piscina gonfiabile con le barchette, somigli a una descrizione fatta da Lynch di alcune immagini ricorrenti della sua infanzia. Ma Lynch non è diventato nè un semplice meccanico o professionista come Pete nè un artista dilettante soffocato dalla gelosia e dalla rabbia come Fred

Si, mi sembra di essere stato io a fare questo collegamento; però, quando parlavo di un'identificazione di Lynch con Pete basandomi su questo discorso, mi riferivo a un'identificazione astratta, che credo di aver riscontrato più che altro nella pura condizione percettiva di Pete, legata soprattutto allo spaesamento e in seguito alla scoperta dell'illusorietà di quel mondo ecc..., quindi il fatto che Lynch non sia diventato un meccanico o un musicista frustrato non credo comporti necessariamente che non debba esserci un'identificazione sotto quel punto di vista.

Spero di non essere andato fuori topic questa volta, in caso Cizzu mi bacchetterà come al solito... :asd:

Edited by maldoror - 12/10/2008, 21:14
 
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view post Posted on 14/10/2008, 21:09Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/10/2009, 23:30


Comunque vorrei aggiungere una cosa molto interessante. C'è un'illustrazione di Lynch che si presenta più o meno così: la scritta "why are you creative?" e sotto, da destra verso sinistra, una freccia, poi una striscia di separazione discontinua di carreggiata come quella della strada a inizio film, e poi un grande nero con in mezzo un bel punto interrogativo. Il richiamo a Lost Highway è evidente ed è interessante che quest'opera sia collegata al tema della creatività. E' anche questo che mi fa pensare che almeno la "strada misteriosa" a inizio e fine e il "viaggio segreto" che si canta abbiano qualcosa a che fare con l'ispirazione di Lynch mentre per qualche ragione che non so bene in mezzo si dipanano due vite "mediocri" oltre che dannate. Ma quei due momenti, a inizio e fine del film, mi suonano come una verità profonda, un momento di rivelazione dell'interiorità, di qualcosa insomma di indefinibile e ignoto, sotto l'illusione della realtà e dell'identità.
 
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view post Posted on 27/7/2009, 12:00Quote

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 8/12/2009, 13:07


tutto il mondo di Lynch, e coniugato al meglio, risiede in Strade Perdute.

per me il messaggio ultimo è quello - tutto induista - che situazioni, volti e persone che ci circondano alla fine sono sempre le stesse, al punto da farci perdere la cognizione con il reale.
il doppleganger di Fred, il mistery man, è quanto di più sottile Lynch abbia mai creato, ben oltre i personaggi enigma di Twin Peaks. la sua circolarità è qualcosa di profondamente devastante, come se desse il la al caos visivo che governa il film e quindi si riavvolgesse su sè stesso.
la mente che cancella è diventata mente devastata, annientata, sepolta con la scusa ufficiale della gelosia, in realtà intravedendo una voragine spaziotemporale in cui il reale entra in cortocircuito e crea un oggetto che prosegue all'infinito, ricominciando da capo ad libitum.
l'unità di tempo, luogo e azione è quindi una bufala, uno specchietto per le allodole che serve solo a depistare lo spettatore. la relatività scarsità di personaggi è in realtà una sintesi spettrale della moltitudine di Twin Peaks e del successivo Mulholland Drive.
 
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