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| CITAZIONE (Curt Wild @ 6/9/2008, 11:57) WILD AT HEART è proprio così...poesia, romanticismo, libertà e disperazione, ma anche umorismo, eccesso e sadismo si alternano e si mescolano in questo film che non è solo on the road, non è solo una satira del mondo delle soap opera, nè semplicemente una versione moderna e grottesca di THE WIZARD OF OZ...è semplicemente un film di David Lynch, non catalogabile in nessun genere cinematografico. Quindi, non è esattamente PRETTY WOMAN...ma quello che più mi incuriosisce è sapere che effetto abbia avuto questa "love story" sul pubblico, che in quell'anno stava imparando a conoscere Lynch attraverso TWIN PEAKS...da quello che ho letto non fu un grande incasso, nonostante la popolarità del regista... non ci sono di certo le questioni fondamentali dei film più famigerati del regista (confusione dello spazio-tempo, scambi e rimandi di identità, allusioni arcane, etc.), ma - paradossalmente - più il film si fa lineare e più Lynch riesce a esprimere in forma libera il suo cinismo attraverso tutta una serie di cacofonie scaturite dal concetto di violenza come costante delle nostre vite. quasi niente è realmente ambiguo, in questo film. l'essenza lynchiana sta esattamente in questa commistione di amore sconfinato e violenza brada (verbale, perversa, sanguinosa, surreale). un contrasto-equilibrio, questo, che fa allontanare il film da qualsiasi convenzione (love story, road movie, action movie, gangsta, etc.) |
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